Differenze tra sviluppo app per smartphone e tablet

Il design di un software è sempre stato essenziale nella progettazione di un’applicazione vincente, soprattutto quando si ha a che fare con dispositivi multi-touch come smartphone e tablet.

La filosofia di questi dispositivi (smartphone, ma in particolar modo tablet) consiste nel dare la sensazione di essere l’applicazione stessa che l’utente sta utilizzando; quando si cambia applicazione il tablet “si trasforma” totalmente in quell’applicazione e tutto è incentrato intorno ad essa.

Perciò risulta fondamentale costruire una struttura solida, il cosidetto User Model ovvero il modo in cui le operazioni vengono percepite dagli utenti. Intuire immediatamente le funzionalità che un’applicazione mette a disposizione e capire come utilizzare in pochissimo tempo diventa la prima priorità.
Cercare cioè di immedesimarsi nella mente del cliente e pensare cosa si può aspettare vedendo la nostra applicazione e come pensa di interagire con essa senza averla mai provata e senza aver consultato alcun manuale di istruzioni.
Bisogna identificare gli oggetti coinvolti nell’applicazione, i vari compiti che si possono effettuare combinandoli tra loro e i concetti che l’utente può utilizzare (ricerca, filtri). Dare priorità alle operazioni più comuni (o più importanti).

Molto più dell’iPhone, l’iPad è nato per non avere un orientamento base, ma per essere utilizzato in tutti e 4 gli orientamenti possibili; viene facile pensare ad un’interfaccia fluida in modo da sfruttare al massimo lo spazio a disposizione per aiutare l’utente nella sua user experience.

“Calling an iPad a big iPod touch is like calling a heated swimming pool a big bathtub” – Source unknown
“Definire un iPad come un grande iPod touch è come considerare una piscina riscaldata come una grande vasca da bagno”

Molti utenti considerano che l’iPad sia un iPhone gigante, in realtà l’affermazione non è altro che totalmente errata. Considerare in questo modo significa come dire che una piscina è una grande vasca da bagno sapendo benissimo che le 2 cose servono per cose totalmente diverse (per nuotare e per lavarsi).
Spesso ci sono degli orrori in giro che consistono nel prendere l’applicazione iPhone e “strecciare” la grafica fino a riempire tutto lo spazio del grande schermo dell’iPad et voilà applicazione per tablet finita. Poi l’usabilità è una schifezza.
Uso spropositato della navigation bar e tab bar per iPad invece del Popover view controller.

Avere un’app universale ha il vantaggio di avere un maggior appeal e di essere disponibile per un numero maggiore di potenziali dispositivi; inoltre un’app per iPad può integrare l’applicazione iPhone con maggiori funzionalità (foto ad alta risoluzione, etc).

Differenze tra sviluppo app per smartphone e tablet